Il problema
Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della strategia Vision Zero dell’Unione Europea per il 2030 e il 2050 richiede non solo infrastrutture e veicoli più sicuri, ma anche un rafforzamento delle capacità istituzionali, una raccolta armonizzata dei dati e un’attuazione coerente delle politiche per la sicurezza stradale in tutti gli Stati membri.
Sebbene l’Italia abbia compiuto significativi progressi nella riduzione dell’incidentalità stradale, permangono importanti criticità nella raccolta di dati affidabili sulla sicurezza stradale, nel monitoraggio armonizzato dei Key Performance Indicators (KPIs), nella valutazione della sicurezza delle infrastrutture e nell’efficace applicazione delle norme del Codice della Strada. Tali sfide sono ulteriormente amplificate dalla necessità di adeguare le pratiche nazionali alla normativa europea in continua evoluzione, tra cui la revisione della Direttiva sulle patenti di guida, della Direttiva sul Cross-Border Enforcement (CBE) e della Direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, come modificata dalla Direttiva (UE) 2019/1936.
Affrontare queste sfide richiede un supporto tecnico coordinato, capace di migliorare la qualità dei dati, rafforzare la cooperazione istituzionale, sviluppare metodologie avanzate per la valutazione della sicurezza delle infrastrutture e supportare politiche pubbliche fondate su evidenze scientifiche, sia a livello nazionale che europeo.
Il nostro approccio
IT-TARS fornisce assistenza tecnica all’Italia nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (CEF), supportando il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sicurezza stradale attraverso metodologie scientifiche, analisi data-driven e attività di rafforzamento delle capacità istituzionali.
Il progetto supporta le autorità nazionali nel consolidamento della cooperazione transfrontaliera per l’applicazione delle norme sulla sicurezza stradale, migliorando lo scambio di informazioni attraverso la rete europea RESPER e favorendo l’attuazione della revisione della Direttiva sul Cross-Border Enforcement mediante attività di supporto tecnico, formazione e condivisione delle migliori pratiche.
Una delle principali componenti del progetto riguarda la raccolta, l’armonizzazione e l’analisi dei Key Performance Indicators (KPIs) per la sicurezza stradale, sviluppate a partire dal quadro metodologico definito nel progetto europeo EU Trendline. Ciò consentirà all’Italia di contribuire a un sistema europeo condiviso di monitoraggio, basato su indicatori relativi ai principali fattori di rischio comportamentali e infrastrutturali, tra cui velocità, utilizzo delle cinture di sicurezza, uso del casco, distrazione alla guida, guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti e sicurezza dei veicoli.
Nell’ambito di questa attività, il progetto contribuisce inoltre al funzionamento della segreteria tecnica europea dedicata al coordinamento e alla gestione dei KPIs nazionali, attraverso lo sviluppo di modelli di reporting, linee guida metodologiche e attività di comunicazione.
IT-TARS supporta inoltre l’applicazione della metodologia Network-Wide Road Safety Assessment (NWRSA) su circa 5.000 km della rete stradale italiana, favorendo l’identificazione sistematica dei rischi infrastrutturali mediante raccolta dati, digitalizzazione dell’inventario stradale e classificazione dei livelli di rischio.
Parallelamente, il progetto contribuisce allo sviluppo di metodologie innovative per la valutazione della sicurezza stradale negli ambienti urbani, supportando l’evoluzione dei futuri standard europei per la gestione della sicurezza delle infrastrutture.
Il progetto si propone di:
- Rafforzare l’attuazione della normativa europea sulla sicurezza stradale in Italia;
- Migliorare la raccolta e l’armonizzazione dei dati sulla sicurezza stradale;
- Supportare lo sviluppo di politiche pubbliche sulla sicurezza stradale basate su evidenze scientifiche attraverso KPIs affidabili;
- Potenziare la valutazione della sicurezza delle infrastrutture mediante metodologie europee standardizzate;
- Promuovere lo scambio di conoscenze, il rafforzamento delle competenze e la cooperazione transfrontaliera tra le autorità responsabili della sicurezza stradale.
Partner
Università “La Sapienza” di Roma, ANSFISA – Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, Università degli Studi “Federico II” di Napoli